Un altare per due. Armonizzare un rapporto di coppia.

Un luogo intimo per due personeI giorni e le settimane passano finchè un bel giorno succede quello che da tempo abbiamo richiesto all’Universo. Sì è lui, o lei , il partener perfetto. Dal primo istante c’è un feeling eccezionale, quasi ci si conoscesse da sempre. Tutto procede benissimo, tanti interessi in comune, gli stessi progetti, e lo stesso modo di vedere la vita. Ogni giorno l’unica cosa che conta è sentire o vedere l’amato. Questo stato di grazia va avanti per un certo periodo, giorni, mesi, anni , poi qualcosa cambia e quasi senza accorgersene si comincia a litigare, a vedere tutti i difetti, a non sopportarsi più, creando un attrito che può finire per rompere il rapporto. Ma che cosa è successo. Per spiegarlo andremo ad analizzare come funziona la personalità umana, ossia quella maschera inconscia che ci permette di interagire con le persone, ma nello stesso tempo diventa il mezzo che abbiamo per evolvere. All’interno di questa personalità ci sono dei tratti che non ci piacciono e vorremmo cambiarli; però li abbiamo celati perchè gli altri non li vedessero. Il nostro “ego”pensa: “se non piacciono a me non piaceranno neanche agli altri, e con queste “cose brutte” come farò a ricevere amore, meglio nasconderle”. Secondo il ragionamento dell’ego tutto così funziona benissimo….., però non ha fatto i conti con la legge di attrazione, che spiega come: ” quanto più tu rifiuti qualcosa, tanto più tu la richiedi all’Universo“. E come si presenta questa cosa…, si presenta come proiezione nell’altra persona e noi cominceremo a vedere tutti i nostri tratti nascosti nel partener che (per il nostro bene) si è preso la responsabilità di farceli vedere. Fin qui le parole sono perfette, espongono il problema, ci danno la soluzione inconscia (basta tirar fuori i nostri tratti nascosti e risolverli), e tutto si risolverà. Ma allora perchè gran parte delle coppie dopo una crisi salta. Ogni rapporto deve essere costantemente alimentato e i problemi risolti possibilmente all’inizio. Questo risulta difficile quando siamo troppo coinvolti dalla passione, e quando questa si affievolisce ci troviamo molte cose che non avevamo visto perchè avevamo gli occhi bendati, e non siamo più in grado di risolvere. Un altro motivo è insito nel fatto che viviamo quasi sempre nell’incoscenza di ciò che succede attorno a noi e senza connessione con la nostra saggezza interiore. Ma essere spirituali non vuol dire essere medium o channeler, vuol dire essere creativi. Abbiamo già visto in un recente articolo che c’è una scienza antichissima il Feng Shui che studia le caratteristiche di luoghi e oggetti per riequilibrare la nostra vita. Partiamo proprio da qua per portare consapevolezza nella nostra relazione: c’è una zona della mia anima, legata ai rapporti si coppia, che possa essere rappresentata fisicamente nella mia abitazione. Sì, precisamente due, una legata all’abitazione e una legata alla camera da letto. Per trovarla usate una piantina della casa:

– guardando dall’ingresso principale, la zona della casa è rappresentata dall’angolo destro più distante della cartina.

– guardando dall’ingresso della camera da letto, la zona è rappresentato dall’angolo destro più distante della stanza.

Adesso che sappiamo questo possiamo cominciare a costruire il nostro altare, ossia uno spazio dedicato dove inconsciamente diamo una forma ad una nostra parte interiore (può essere un tavolino, ma va benissimo un comodino, un mobile, o anche sul pavimento).Visto che stiamo parlando di rapporti di coppia, l’altare va fatto assieme, e consiste nell’abbellire quello spazio, possibilmente con oggetti che richiamino l’amore reciproco. L’obiettivo sarà creare uno spazio armonico dove ci siano oggetti che piacciono ad entrambi, escludendo quelli ritenuti brutti da uno dei due partener. Stiamo dando l’informazione che vogliamo migliorare il rapporto, per crescere attraverso la condivisione dei punti di forza uguali per entrambi. Se vivete in due case diverse potete fare due altari, ognuno in una casa diversa, ma sempre fatti assieme.

Ricordatevi di modificare l’altare nel tempo, in modo che si adegui ai vostri cambiamenti. Se poi siete come me che amate che qualcuno vi dia una mano (come per l’albero di Natale), chiedete agli Angeli di sovraintendere ai lavori. In particolare potete contattare l’Arcangelo Jophiel, che è l’arcangelo della bellezza.

Descritta così sembra una tecnica semplice, ma vi permette di tenere sotto controllo quello che sta succedendo inconsciamente. Ogni oggetto dell’altare prenderà vita e comunicherà con voi per farvi capire se c’è qualcosa che non va. Il consiglio è che proviate voi stessi a giocare con quel lato inconscio, che a vostra insaputa vi guida.

 

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