Piccoli passi per grandi cambiamenti.

andare molto lentamenteE’ quasi la fine dell’anno, e sicuramente molti di noi stanno pensando “anno nuovo, vita nuova”. Stiamo facendo tutta una serie di buoni propositi da mettere in atto nei mesi a venire. C’e chi vuole cambiare abitudini, forse abitazione, chi vuole cambiare lavoro, chi ha deciso di cominciare una dieta, e così via.  Tutto questo è lodevole, ma spesso ad un buon inizio segue una rinuncia o più frequentemente ci si scorda dei bei progetti. Ma perchè succede questo. Le spiegazioni si possono trovare analizzando il funzionamento del cervello. La scienza moderna ha individuato che la nostra vita è condizionata da tre zone del cervello. Alla base c’è il tronco encefalico (chiamato cervello rettiliano) che vi fa alzare alla mattina, andare a letto alla sera e battere il cuore. Sopra si trova il sistema limbico (chiamato cervello mammaliano), che presiede le emozioni, la regolazione della temperatura, e governa la reazione di attacco e fuga. La terza parte è la corteccia, deputata ai pensieri razionali e agli impulsi creativi. Quando vogliamo innescare un cambiamento o dare avvio ad un processo creativo, dobbiamo usare la corteccia cerebrale. Tutto funzionerebbe a dovere se la corteccia fosse l’unica a governare il processo di scelta. Questo però non è molto produttivo in alcune situazioni pericolose, e il cervello mammaliano prende il sopravvento creando una reazione sotto il livello della coscenza, di fuga o di attacco, che disconnette la corteccia e governa le nostre scelte. Qui nasce il problema. Il cervello mammaliano considera situazioni pericolose le scelte che portano a grandi cambiamenti, disattivando la corteccia, e facendoci mollare tutti i buoni propositi che avevamo. Su questo inconveniente sono stati fatti molti studi, ma una tecnica chiamata Kaizen (che letteralmente vuol dire cambiare per il meglio), si è rivelata molto efficace. Questa tecnica prevede piccoli gesti quotidiani (che non fanno attivare il cervello mammaliano), per ottenere grandi cambiamenti. I  passi devono essere veramente piccoli, e a volte sembra che non abbiano niente a che fare con l’obiettivo finale. Per esempio per una dieta si può decidere di cambiare un ingrediente della colazione con uno con qualche caloria in meno. Altri esempi possono essere,  scrivere ogni giorno i dettagli del lavoro che si vuole fare, o  bere un sorso di caffè in meno ogni giorno. L’importante è mantenere l’impegno. Alla mente piace rispondere alle domande, e quindi la prima domanda da farsi finchè non arriva risposta è: “Qual’è il passo più piccolo che posso fare per ….”. Quando troviamo la risposta eseguiamo il nostro piccolo passo finchè qualcosa cambia, per poi passare ad un secondo e un terzo passo in direzione dell’obiettivo. Spesso facendo questi piccoli gesti si sviluppano comportamenti nuovi, come fare esercizio fisico, o tenere in ordine la scrivania.

Alla fine degli anni ’90 un commissario di polizia William Bratton, sperimentò la diminuzione dei reati gravi, riducendo i piccoli problemi e la microcriminalità. Decise di contrastare le persone che orinavano in pubblico, i vagabondi, chi faceva piccole infrazioni. Spesso qeste persone erano quelle che facevano anche reati più grandi, o che comunque alimentavano la delinquenza sopra di loro. Nel nostro piccolo questo ci insegna che risolvere piccoli problemi, senza lasciare che questi attecchiscano, ci aiuta ad evitare di incorrere in problemi più grandi. Questo può anche essere il nostro piccolo passo, mantenere in ordine le piccole cose in modo che non aumentino.

Io ho provato a fare questo, e quello che succede è una cosa un pò strana. Io la chiamo “cavalcare l’onda all’insaputa del mare”. Quando fai qualcosa di piccolo e piacevole ti connetti maggiormente con la tua coscenza- intuizione, e permetti a lei di fare il lavoro per la realizzazione l’obiettivo, mentre tu tieni l’energia in movimento, senza permettere che ristagni. E’ un sistema di connessione con le tue risorse interiori. Molto utile e anche dedicare  cinque-dieci minuti al giorno ad un’attività che connette lo spirito come la musica, la danza, la pittura o la scrittura creativa, in modo da portarci fuori dal pensiero quotidiano e allinearci con il flusso.

Diverse sono le indicazioni a favore, ma la cosa migliore è provare per vedere se questa tecnica funziona anche per voi. E allora “anno nuovo un pezzetto piccolo di vita nuova”.

Angel blessings

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