Lavorare con le Emozioni

Disegno di un fiore con scritte le emozioni.Parlare di emozioni vuol dire trattare un argomento molto complesso. Tutti le conoscono, ma soprattutto tutti conoscono le conseguenze che esse portano con se. Ma pochissimi sarebbero veramente in grado di spiegare che cosa sono e da dove provengono. In questo articolo mi limiterò ad osservare il loro comportamento per riuscire a superarle. Per spiegare questo userò alcune metafore. Immaginiamo che ci sia una fonte di energia, nel dettaglio immaginiamo lo scorrere di un fiume. L’acqua è la nostra energia, e quando scorre porta con se il nutrimento per il terreno circostante. Nel nostro fiume però a causa di un evento si forma un blocco, ma l’acqua riesce ancora a passare, e tutto funziona abbastanza bene. Poi le cose cambiano e tutto d’un tratto comincia a piovere e l’acqua in prossimità dell’ingorgo comincia a fuoriuscire creando danni nelle vicinanze. Possiamo paragonare l’emozione all’acqua, ossia un’energia neutra che scorre nel nostro corpo. I blocchi sono invece dati dai nostri condizionamenti (schemi, educazione, traumi, pensieri negativi, ecc). E la pioggia sono gli eventi scatenanti che colorano l’emozione di una caratteristica ( es. rabbia, tristezza, ansia, paura, ecc.) e la fanno fuoriuscire. Da questo si capisce come il problema non sia l’emozione in sè ma i blocchi che modificano il corso dell’energia, e gli eventi quotidiani che rappresentano la nostra pioggia.

Per lavorare su un’emozione bisogna identificare tre momenti. Il periodo subito antecedente l’emozione, il culmine dove questo stato d’animo si scarica, e il lasso di tempo tra questo episodio e un’altro simile o identico.

  • Il periodo antecedente ha un’importanza rilevante perchè permette di vedere qual’è l’ingorgo. Di solito però l’emozione è già così forte che offusca la chiarezza. Quando sentiamo il salire dello stato d’animo prestiamo la massima attenzione per percepire con tutti i nostri sensi  il problema. In questa fase chiediamo agli Angeli di farci recuperare la nostra visione che spesso svanisce dopo lo sfogo.
  • Il culmine dell’emozione. Dopo essere cresciuta la nostra emozione ad un certo punto trabocca e comincia a fuoriuscire. Questa è una parte pericolosa perché la troppa energia può provocare danni. Per esempio quando siamo troppo arrabbiati, possiamo ferire le persone con parole che fanno veramente male, oppure quando siamo in preda all’ansia possiamo abbuffarci di dolci, sottoponendo il corpo ad un lavoro inutile. Nel caso della paura magari scegliamo la strada meno indicata per noi. E allora in questa fase la cosa più importante è tentare di riappropriarci della nostra consapevolezza per limitare i danni. E nei momenti più difficili è bene ricordarsi che gli Angeli sono vicino, vi vedono e se decidete di operare per il bene (meno danni possibili), vi daranno una mano. Spesso non si percepisce l’aiuto in questa fase, perchè oramai stiamo assecondando l’emozione, e vogliamo solo la nostra ragione.
  • Il periodo tra due eventi. Questo è il lasso di tempo che serve per lavorare. Se nella fase antecedente avete avuto delle informazioni, usatele per mettere apposto tutto quello che vi è arrivato. Poi ricordate l’evento e lasciate che il corpo-mente vi conduca a qualche episodio accaduto nella vostra vita dove era presente l’emozione. Chiedete aiuto agli Angeli perchè vi aiutino ad elaborare l’evento, e sistemino tutte quelle cose che non riuscite a vedere, o che sono al di fuori della vostra competenza. Potete rielaborare l’evento nei giorni successivi focalizzandovi ogni giorno su un aspetto diverso del problema. Una cosa importantissima è non lavorare mai direttamente con l’emozione. Ricordate che l’emozione è l’acqua del fiume, e lottare contro di essa, vorrebbe dire essere risucchiati, con il rischio di annegare.

Se cominciate a portare consapevolezza nella vostra vita con questo metodo vedrete, che le emozioni diminuiranno e voi starete molto meglio, lasciando trasparire le emozioni come la gioia e l’amore che sono nascoste da quelle più forti. Più i vostri ingorghi spariranno e più l’energia nel suo corretto movimento vi guiderà nell’attrarre prosperità.

Se siete persone che ambiscono ad una piena realizzazione spirituale, non limitatevi solo a mettere apposto le emozioni, ma cercate tra un evento e l’altro di essere gli osservatori di ciò che accade. Se riuscite a diventare i testimoni di voi stessi ad un certo punto le emozioni scompariranno e voi potrete seguire indisturbati il flusso della vita. Pensate di essere in una stanza senza luce dove ci sono mille cose sparse per terra. Lavorare con le emozioni vuol dire mettere ordine, in modo da muoversi agevolmente nella stanza. Andare oltre, vuol dire accendere la luce e seguire la propria via evitando gli ostacoli.

Angel blessings.

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