Il vecchio saggio

Cio che conta nella vitaProbabilmente ad ognuno di noi sarà capitato un momento difficile della vita, dove ci si sente fermi, senza un obiettivo ben definito, o semplicemente confusi sul da farsi. In questi momenti la mente continua a funzionare cercando una soluzione, ma spesso l’unica cosa che ottiene è entrare in vicoli ciechi dove esistono sempre le solite soluzioni, ma non arriva niente di nuovo per dare una svolta effettiva. In questo periodo storico, la legge di attrazione sta prendendo una forma un pò particolare: se è vero che noi esistiamo contemporaneamente nel passato, presente e futuro, perché non pensare ad una cosa già fatta pensandola come ricordo. Nel suo libro  “Il metodo dei ricordi”, Joe Vitale spiega come ottenere qualcosa rievocando il ricordo percettivo, dell’esperienza che noi potremmo avere, se avessimo gia ottenuto ciò che desideriamo. Possiamo però anche usare il “Ricordo” in maniera inversa, per ottenere informazioni relative ai passi da svolgere nei cambiamenti. Questa tecnica è più utilizzata a livello coaching, ma può diventare una meditazione molto importante per trovare soluzioni, adattando il contesto alla sfera di vita di cui necessitiamo. Quella che segue è legata al lavoro, professione, scopo di vita, ma si può adattare a proprio piacimento.

Immagina di essere molto vecchio, il viso scavato dalle rughe e gli occhi profondi e saggi di un uomo che ha vissuto a lungo e intensamente. Sei sulla sedia a dondolo, con una coperta sulle gambe, difronte al caminetto nel giorno di Natale. Sei circondato dalle persone che ami, la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi nipoti; tutte persone che ti apprezzano e ti ammirano molto. Mentre le osservi, hai modo di ripensare alla tua vita: ricordi le cose che hai fatto, quello che hai ottenuto, i successi e gli insuccessi e il contributo che hai dato agli altri. Hai svolto una professione che ti ha soddisfatto appieno e nei sei felice, e mentre gli altri attorno a te parlano, scherzano, ridono e si divertono, tu ripercorri nella memoria gli anni passati sul lavoro e, come in un film, rivedi le fasi cruciali della tua carriera, seguite dalle fasi di successo che ti avvicinano sempre più al tuo scopo di vita.
–– Che tipo di lavoro hai svolto?
–– Cos’è la cosa più importante che hai realizzato nel lavoro?
–– Cosa ti ha dato più gioia?
–– Cos’hai realizzato?
–– Che cosa il lavoro ti ha permesso di essere, di fare e di raggiungere?
–– Cosa ti ha reso così soddisfatto?

Provandola a fare, ho notato che diventa più semplice se si parte con i ricordi di cui si ha conoscenza e in modo cronologico si lasciano uscire quelli che non si conoscono. Probabilmente capiterà di avere una successione logica fino al momento presente, e poi se c’è un problema in corso, arenarsi. In questo caso il consiglio è di chiamare in aiuto l’ Arcangelo Zadkiel ( che aiuta a trovare soluzioni), o il primo Angelo che vi viene in mente, e di ricominciare a ricordare dall’inizio fino a passare l’ostacolo e vedere quello che arriva dopo. Forse lo si deve fare alcune volte, ma la soluzione arriva. Ricordatevi che quello che è ora un problema nel futuro non lo sarà più e lo stato d’animo che susciterà sarà una specie di comprensione, come dicessi “guarda dove mi ero bloccato, la soluzione era ovvia”.  Altra cosa importante è percepire la differenza tra i pensieri scaturiti da un ricordo e quelli dettati dalla fantasia, e allinearsi con i primi. Di solito i ricordi portano con se tutta una serie di emozioni e stati d’animo, ed è quello che li contraddistingue.

Forse a parole può sembrare difficile, ma provando diventa molto semplice. In fondo chiediamo alla mente di fare una cosa che per lei è naturale, rimembrare ciò che è successo nel passato.

Angel blessing.

 

 

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